Note geografiche...

Il passo di S. Pellegrino si raggiunge da Moena (Val di Fassa) e da Falcade (Val Biois) con la Statale 346. La zona presentata nelle foto si sviluppa a nord del passo, verso la Marmolada, mentre l'area a sud del passo verrà trattata nella successiva zona Cima Bocche. Risalendo da Falcade verso Moena, prima del Passo S. Pellegrino, una comoda diramazione della statale porta al passo Valles, e quindi scende nella Val Travignolo, in una zona estremamente interessante per i fatti d'arme ivi svoltisi.


Note storiche...

I nostri soldati, risalenti dalla Val Cordevole e diretti verso le valli di Fiemme e di Fassa, si trovarono la strada sbarrata all'altezza del passo di S. Pellegrino. A sinistra del passo, il formidabile baluardo di Cima Bocche impedì ogni penetrazione da quella parte. A destra del passo, la serie di cime e di creste che lo collegano alla strapiombante parete sud della Marmolada, anche se occupate in parte dalle nostre truppe alpine, non furono mai valicate e la discesa nelle verdi valli di Fiemme e di Fassa fu possibile soltanto dopo la vittoria del Novembre 1918.
I Rizzoni, l'Allochet, i Lastei e il formidabile caposaldo di passo Le Selle (2528 m), le cui rovine impressionano ancora oggi, impedirono la discesa verso Pozza di Fassa, anche se la cima dell'Allochet fu temporaneamente occupata dai Bersaglieri nel Giugno 1915.
Cima Uomo (3010 m), le Creste di Costabella e, più indietro, il Sasso Vernale e le Cime di Ombretta, furono luogo di una tenace guerra alpina che, con alterne vicende, durò fino al Novembre 1917.
Durante un riuscito colpo di mano degli alpini nei pressi del Sass di Costabella cadde, tra gli altri, il tenente Francesco Barbieri, a cui fu poi conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare e la cui salma riposa insieme a quella del generale Cantore nel cimitero monumentale di guerra del Pocol, sopra Cortina d'Ampezzo.
Le vestigia di quel conflitto, come sentieri, gallerie, capisaldi trincerati, sono evidenti ancora oggi e in parte sono inserite in itinerari ferrati ed attrezzati. Le nostre posizioni della Campagnaccia, dell'Uomo, e intorno al laghetto delle Pozze, nei pressi del passo, sono ancora evidenti agli osservatori attenti. La conca di Fuciade, raggiungibile ancora oggi dalla strada militare costruita dai nostri soldati, fu zona di retrovia di acquartieramento degli alpini del battaglione Val Cordevole.
Anche Passo Valles fu occupato nelle prime settimane di guerra e tutta la zona intorno al passo fu sede di comandi, di acquartieramenti di truppe, di postazioni di batterie di artiglieria, mentre la prima linea si snodava da Cima Bocche - Juribrutto, fino al fondo di Val Travignolo, nei pressi di Paneveggio.

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