Note...

Monumento ai caduti di Sipicciano, frazione di Graffignano (VT).

Sipicciano è un ridente paesino di circa 1.200 abitanti situato su un'altura (quota 158 s.l.m.) dominante la valle del Tevere sul versante laziale. Dal 1929 è frazione del Comune di Graffignano, in provincia di Viterbo.
Risulta ben collegato per la presenza di una stazione ferroviaria sulla direttrice Orte-Viterbo, inoltre dista solamente 9 Km. dall'Autostrada del Sole (casello autostradale di Attigliano).
L'economia di Sipicciano si basa soprattutto sull'agricoltura (coltivazione della vite, olivo, cereali, prodotti ortofrutticoli, tabacco), ma non mancano piccole attività artigianali e imprese edili che dovrebbero avere un notevole impulso con l'attivazione della Zona artigianale in località Pisciarello.
Molto caratteristico è il centro storico, inaccessibile alle auto e mantenutosi pressoché integro nel corso dei secoli; esso comprende l'antico Castello di origine medioevale (le prime notizie storiche del castello di Sipicciano sono state ritrovate in alcune scritture conservate nell'Abbazia di Farfa risalenti all'anno 840), il piccolo borgo sottostante, il cinquecentesco Palazzo baronale di proprietà dell'Università Agraria di Sipicciano, e la Chiesa di S. Maria Assunta con la splendida Cappella Baglioni, recentemente restaurata, che racchiude pregevoli affreschi dedicati alla vita di S. Francesco, attribuiti a Durante Alberti e databili alla fine del 1500.
A 1 Km. dal paese è presente un bellissimo Parco pubblico attrezzato denominato "Poggio del Castagno" dove nel periodo estivo, fra querce secolari, si svolgono serate danzanti con attività di ristorazione.
La festa patronale, in onore di S. Bernardino e S. Bonifacio, viene festeggiata fra la seconda e la terza Domenica di Maggio con manifestazioni religiose e folcloristiche, rallegrata dalle note della locale Banda musicale e dall'esibizione delle piccole Majorettes del paese.

Descrizione del Monumento ai Caduti.

Il Monumento dedicato ai Caduti in guerra, opera del grande scultore Antonio D'Antoni (Roma 1894 - 1969), è ubicato nella piazza principale del paese - Piazza Umberto I°- a ridosso dell'antico centro storico.
Esso fu costruito negli anni '20 con i soldi offerti dalla Compagnia teatrale filodrammatica "Carlo Goldoni" di Sipicciano.
Il Monumento raffigura un soldato in piedi, in dimensioni naturali, privo del fucile che teneva alla spalla sinistra secondo il progetto originale, mentre nella destra ha la Vittoria alata.
La statua in bronzo è situata in cima a un cumulo piramidale di massi di pietra, fra i quali sono incastonate le 2 lapidi : quella superiore in bronzo, ai piedi del soldato, riporta i nomi dei Caduti della 1^ Guerra Mondiale, mentre in quella inferiore, in marmo, aggiunta in un secondo momento, sono riportati i Caduti della 2^ Guerra Mondiale.
Nel pilastro centrale frontale della recinzione del monumento c'è incisa la data 28.10.1928 A. VII E.F., giorno in cui venne inaugurato alla presenza del Sottosegretario delle Corporazioni On. Bottai e di tutta la popolazione di Sipicciano.

Foto e testo di Calabe Barbetta.

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