Il monumento al Milite Ignoto
Le migliaia di soldati italiani sepolti senza nome nei Cimiteri di
Guerra o dei quali le ossa sbiancate si confondono con le pietre dei
ghiaioni, sono simbolicamente rappresentate dal Milite Ignoto.
Durante le ricorrenze dello Stato, le Autorità onorano la tomba
del Milite Ignoto sull'Altare della Patria a Roma: ma chi è questo
soldatino, noto solo a Dio, e come si è arrivati alla sepoltura
a Roma?
Nel 1921, le Autorità Governative di allora, sotto la spinta
delle associazioni di ex combattenti e del momento emotivo dell'opinione
pubblica, vollero onorare degnamente le centinaia di migliaia di soldati
sepolti senza nome o spariti nel nulla lungo il Fronte di Guerra.
E' da ricordare che nelle battaglie della Grande Guerra, il numero di
caduti non riconoscibili superava anche il 50% del totale perdite, perché
l'identità personale era assicurata (si fa per dire!) da un rotolino
di carta con i dati anagrafici, contenuto in una scatolina di latta
appesa al collo: bastava niente per perderla o per rendere illeggibile
il contenuto del foglietto.
La Salma in rappresentanza di tutti i caduti senza nome, fu scelta ad
Aquileia da una madre di un giovane soldato caduto senza nome, tra 11
bare contenenti morti non individuati. (foto
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La bara prescelta fu quindi caricata su un vagone ferroviario speciale,
addobbato a "catafalco" per l'occasione e il convoglio partì
per Roma.
Ad ogni sosta alle stazioni ferroviarie lungo il percorso, una folla
di popolo commosso tributò gli onori funebri alla bara.
L'inumazione all'interno dell'Altare della Patria (allora Monumento
a Vittorio Emanuele II), avvenne il 4 Novembre 1921 alla presenza del
Re e delle massime Autorità dello Stato. (foto 2,
3,
4,
5,
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Da allora le ossa del soldatino riposano nel bianco monumento di marmo.
(foto
7)