Note geografiche...

La zona del Passo Rolle è la più indicata come base di partenza per le escursioni verso le due cime del Col Bricòn (quotate entrambe 2602 m) e la lunga bastionata del Piccolo Col Bricòn (2511 m) - Cima Stradòn (2328 m).
Dal Passo del Col Bricòn (1908 m) un interessante itinerario, snodatesi tra resti di postazioni italiane, porta all'ampia sella interposta tra la cima occidentale aspramente contesa del Col Bricòn e il Piccolo Col Bricòn, chiamata dagli Austriaci "Sella Verde" (grünensattel). Nei pressi di questa è visibile la lapide in memoria del Sott. Ammannato, le cui "ossa sbiancate" riposano in qualche crepaccio a poca distanza dalla stessa.
Il sentiero poi, che continua tra ampi resti di baraccamenti e trinceramenti, porta all'ampia Forcella Ceremana (2428 m), già munita trincea austro-ungarica e discende nella valle costeggiante le pareti sud del Col Bricòn, inaccessibili a molti, ma non ai nostri Bersaglieri del XX battaglione, che occuparono, sia pure temporaneamente la cima austriaca (occidentale) risalendo dagli impervi canaloni visibili sulla parete rocciosa.
Il sentiero risale quindi al Passo Col Bricòn, compiendo il periplo delle cime.


Note storiche...

Gli Austro-Ungarici rinunciarono, sin dall'inizio della guerra, a difendere ad oltranza il Primiero e si attestarono invece sulla formidabile bastionata che ha il suo termine nella Cima Ceremana, Cime Col Bricòn, Cavallazza, Tognazza. Dopo l'occupazione di queste ultime e del Passo Col Bricòn (vedi zona Rolle) si pose ai nostri comandi, nell'ambito dell'offensiva della Val di Fiemme dell'estate 1916, il problema dell'occuipazione del Col Bricòn.
Dopo diversi tentativi sanguinosi, il 21 Luglio 1916 le nostre valorose truppe del 13° reggimento Bersaglieri riuscirono ad installarsi sulla Cima Orientale, mentre gli Austriaci consolidarono la loro linea tra la cima occidentale, la Sella Verde e il Col Bricòn Piccolo. Con il contrattacco del 25 Luglio, il nemico tentò di rioccupare la cima in possesso degli Italiani, ma la perse definitivamente e il Col Bricòn orientale rimase saldamente in mano ai Bersaglieri.
Allora iniziò un periodo di attacchi italiani, tesi all'occupazione anche della cima occidentale e di contrattacchi austriaci aventi l'obiettivo di ributtarci a valle. Una guerra di mine si svolse nella breve cresta fra le due cime del conteso monte e le rocce interposte portano ancora oggi i segni della lotta. Di una piccola cima sottostante il Col Bricòn occidentale non rimane oggi che un basso "moncherino".
Nonostante alcuni successi parziali italiani, la linea austriaca Col Bricòn occidentale - Sella Verde - Piccolo Col Bricòn, rimase sostanzialmente intatta fino alla ritirata italiana di fine Ottobre 1917.

- home - album fotografico - libro degli ospiti - cerca - collegamenti - archivio - i nostri amici -
-
torna in alto - torna indietro -