Note geografiche...

Il Cauriòl (2494 m), che domina la Val di Fiemme all'altezza di Ziano, costituiva uno dei numerosi pilastri a cui si appoggiava la formidabile bastionata della Catena del Lagorai. Da Ziano di Fiemme una strada sterrata, ripida ma carrozzabile, porta nella Val di Sàdole e quindi al Rifugio Cauriòl - Malga Sàdole. Intorno al rifugio, evidenti sono le piazzole dei pezzi di artiglieria che sparavano sulle nostre posizioni del Cauriòl e del Cardinàl.
Le due cime di Busa Alta (2513 e 2456 m), il Cardinàl (2481 m), il Cauriòl (2494 m), Piccolo Cauriòl (2396 m) fanno da corona alla alta Val Sàdole, percorsa da una ampia mulattiera e da una rete di sentieri che portavano e portano tuttora alle selle interposte alle cime.
Da Forcella Sàdole (2066 m), ampia sella di collegamento con la Val Vanòi e posizione fortificata austriaca, un esaltante sentiero porta alla vetta del Cauriòl attraversando pietraie e rocce frantumate dalle artiglierie contrapposte.


Note storiche...

La zona Forcella Sàdole, Cauriòl, Cardinàl fu oggetto, come altre cime del Lagorai, di accaniti assalti da parte delle nostre truppe alpine attestate nella zona di Caorìa. La conquista del Cauriòl, osservatorio di 2494 metri sulla Val di Fiemme, nei pressi di Predazzo, poteva aprire lo sfondamento dalla Val di Sàdole verso Fiemme/Fassa e quindi prendere alle spalle lo schieramento austriaco che contendeva duramente il passo alla nostra IV Armata. Con maggiori prospettive strategiche, lo sfondamento verso Cavalese e il Passo di S. Lugano, avrebbe tagliato la Val d'Adige all'altezza di Ora e dato un colpo decisivo alle armate della Duplice Monarchia.
Gli assalti al Cauriòl iniziarono con l'estate 1916. I battaglioni alpini Feltre e M. Rosa furono coinvolti nelle vicende del Cauriòl. Dal 23 al 27 Agosto 1916 le nostre truppe si attestarono in difficili posizioni dominate dalla trincea austriaca della vetta. Finalmente, il 27 Agosto 1916, con un riuscito attacco finale, il battaglione alpino Feltre riuscì ad occupare la cima. Gli Austriaci si attestarono poche centinaia di metri più in basso, sul Piccolo Cauriòl. Il contrattacco austriaco non tardò e dopo uno spaventoso bombardamento di artiglieria che sminuzzò le rocce di vetta (la cima, come si può vedere dalle foto, è letteralmente maciullata), le truppe da montagna austriache cercarono, senza esito, di far sloggiare i nostri Alpini. Le incredibili postazioni tra le rocce rimasero in mano ai nostri, che ne fecero una base per nuovi attacchi e nuove conquiste.
Dopo poco tempo seguiva l'occupazione sanguinosa di Forcella Cardinàl (28 Agosto), quindi delle pendici sud del Cardinàl e, il 15 Settembre 1916, della quota 2318 dello stesso. Gli Alpini si attestarono, dopo una sanguinosa lotta, sullo spigolo a metri 2454 del Cardinàl, mentre la cima più alta (2481 metri) rimase sempre austriaca.
Ancora oggi sono ben visibili le opere di acquartieramento degli Alpini sul versante meridionale del Cardinàl. Caverne, resti di baracche, serbatoi d'acqua, scale in pietra, ricordano che centinaia di nostri soldati rimasero per mesi su queste posizioni, di fronte a due formidabili nemici: i soldati contrapposti e la "morte bianca" da valanga nel terribile inverno 1916-1917.

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